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Uomo cerca uomo con pacco grosso, quanto? Lo dice la mano

misura delle maniIl principio che relaziona un grosso pene a mani grandi deve essere stato messo in giro da chi le ha particolarmente sviluppate… le mani ovviamente!

Ma attenzione, questo non significa che dobbiamo archiviare la vecchia teoria di ‘mani grandi grande uccello‘, almeno non totalmente. C’è sempre un fondo di verità nei detti popolari, e anche in questo caso c’è un minimo di attendibilità.

Le mani raccontano molto di noi, ma purtroppo le loro dimensioni non sono un indizio valido per capire quanto è grosso il pacco di quel sexy barista che ogni mattina ci fa l’occhiolino quando ci serve il caffè. Uomo cerca uomo, sì, ma con il pacco grosso, grazie. E allora affidiamoci alla scienza.

Uno studio svolto presso il Gachon University Gil Hospital della Corea del sud spiega che il segreto che ogni uomo nasconde nelle mutande risiede nel dito indice. Insomma, per capire le dimensioni del pacco di un uomo dobbiamo guardare le dita e non le mani. In particolare va calcolato il rapporto tra indice e anulare: maggiore è la differenza di lunghezza tra queste due dita, più lungo è il pene. Questo sì che è un esempio di scienza al servizio dell’uomo!

Quindi, smettiamola di sognare sulle manone di rudi manovali e operai (tanto per citare uno stereotipo!), ma concentriamoci sul dislivello tra dito indice e anulare del nostro interlocutore per capire al volo se vale la pena farci un giro o se è meglio lasciar perdere.

Pare che l’ormone che determina la lunghezza di queste dita sia lo stesso che poi si diverte ad allungarci il pene a mo’ di pornostar gay o a fornirci di una dotazione da modesto ragazzo della porta accanto. Non che le misure siano così determinati, ovvio, ma un bel pitone da compagnia fa sempre piacere, soprattutto se quello che cerchiamo è esclusivamente del buon sesso.

Gli scienziati coreani non vi convincono? Allora sappiate che ad avallare la teoria ‘dita delle mani-organo sessuale maschile’ ci si mettono anche gli svizzeri. Avete ancora dei dubbi? Fate bene!

dita delle mani Viene dall’Università di Ginevra, infatti, la conferma che in fase prenatale i livelli di testosterone determinano lo sviluppo di dita e pene.

Ma gli svizzeri sono andati oltre, affermando che nei ragazzi gay e nelle donne il dislivello tra indice e anulare tende ad essere minore. Le conseguenza? Negli slip di un omosessuale ci sarebbe un pacco più ridotto rispetto a quello di un etero!

Evidentemente gli scienziati svizzeri si dedicano tanto alla teoria e meno alla pratica. Ripassatevi qualche profilo degli escort gay pubblicati su Grinderboy e lustratevi gli occhi con le foto di piselloni che gli scienziati svizzeri si sognano; che sia l’eccezione che conferma la regola? No, è solo la conferma che anche la scienza, a volte, prende qualche granchio.

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